Chi sono i clienti che hanno bisogni di filatura di qualità?

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Ritengo che sia opportuno oltre che interessante riflettere assieme e ad ALTE PAROLE, (a voce alta non mi sembra il caso), sulle caratteristiche del “mio” cliente tipo ma anche di chi, come me, produce e lavora filati di qualità.

In questo post proverò a farlo, prendendo spunto dalla mia esperienza che indicativamente potrebbe essere quella di qualunque azienda del mondo della filatura italiana che insiste sul mio stesso segmento produttivo.

Le ragioni di tutto questo possono essere innumerevoli.
Su tutte prevale il desiderio di provare a parlare più specificatamente delle persone, delle aziende e delle attività con cui quotidianamente ho a che fare.

Ciò, penso, contribuisca a fare cultura sul mio settore, ad aiutare certi imprenditori a capire cosa fare o che cosa non fare, ma soprattutto a comprendere, seppur sommariamente, se possono ritrovare in chi produce filati di pregio, quei partner di cui effettivamente possono aver bisogno.

Le 5 caratteristiche

1. La stragrande maggioranza della mia clientela, ad esempio, è in grado di produrre abbigliamento di vario genere tipo: uomo-donna-bambino, fashion o casual etc. tutti grosso modo rintracciabili in marchi e firme di rilievo.
A testimonianza che la I importantissima caratteristica del cliente dell’azienda produttrice di filati di alto livello è quella di possedere possibilmente un grande ventaglio di potenzialità di utilizzo del semilavorato-filo oltre che di una propria e chiara riconoscibilità sul mercato, attraverso l’utilizzo di uno o più brands a seconda della grandezza e della complessità del proprio tipo di business.

Ciò non significa ovviamente che possano esserci delle eccezioni o nicchie con esigenze particolari, a cui sono comunque bel felice di prestare ascolto e la massima attenzione possibile, ma di fatto la relazione si svolge prevalentemente con aziende e attività più che strutturate.
2. Il cliente di chi produce filati di qualità a sua volta si fa esso stesso primo interprete della qualità nell’abbigliamento, nella maglieria, nella lavorazione dei migliori tipi di abiti; di conseguenza da un’impresa di filati costui pretende e ricerca il meglio.

Rimane difficile, per contro, imbattersi in persone che si accontentano, approssimative o che non riconoscono nel prezzo il valore di ciò che viene loro proposto…o peggio che cercano di proposito materiali grossolani che, per fortuna, dalle nostre parti è sempre più difficile trovare.
3. Le imprese con cui solitamente mi confronto hanno come prerogativa assoluta quella dell’approcciare con una realtà completamente made in Italy (made in Umbria nel mio caso) e pretendono così un filato di pregio… tutto rigorosamente Italiano.

Nel settore della filatura in particolare, il know how, l’esperienza oltre alla tradizione hanno fatto del nostro paese un vero e proprio riferimento nel mondo dell’abbigliamento e della moda mondiale non a caso sostenuta, nella quasi totalità dei casi, proprio da prodotti della filatura italiana.
E’ impossibile quindi, che un cliente che cerchi il meglio nel mondo dei filati non si rivolga ad aziende con approccio, tradizione, personale, conoscenza, macchinari ed esperienza 100% made in Italy!
4. Tutti coloro con cui ho il piacere di lavorare sono scrupolosissimi professionisti con un invidiabile bagaglio di esperienza nel settore tessile, spesso unita ad una incessante oltre che lodevole tendenza alla perfezione assoluta del prodotto-filato.

Ciò torna molto utile per mantenere al massimo il livello del prodotto e di tutti i passaggi che servono per realizzarlo: dalla scelta della materia prima alla mistatura, dalla cardatura alla filatura, dalla torsione e titolatura alla roccatura.
5. La quinta caratteristica del cliente tipo della “filatura contemporanea”, almeno per quanto posso osservare nella quotidianità dei rapporti di lavoro è quella dell’attenzione alla sostenibilità ambientale nella produzione e all’utilizzo di sostanze sempre più eco-compatibili per dare al prodotto finale un insostituibile valore aggiunto sia per la modalità produttiva a basso impatto ambientale e sia per il sempre maggior rispetto verso chi lavorerà/indosserà i filati-tessuti lavorati con un approccio il più possibile green al 100%.

Voi che ne pensate di questo breve identikit del cliente tipo di un’azienda produttrice di Filati dei giorni nostri?
Nel prossimo post potremmo provare, se siete d’accordo e se pensate che la cosa sia interessante, a dare a qualche consiglio nel caso vi siano nuove leve o nuove start up nel mondo tessile/maglieria e dintorni per aiutare indicativamente ad avare un panorama su ciò che c’è da sapere bene per essere un buon cliente/acquirente di un’azienda di produzione di filati, che ne pensate?

A questo punto non mi resta, come di consueto, di ricordarvi di continuare a seguirci e , se volete, di dire la vostra! #nonperdiamoilfilo! 😉

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