Riprendiamo il filo… in quantità. Ovvero un po’ di numeri “filati”.

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Ripartiamo a raccontare un po’ di cose bolle, pardon, “fila” dalle mie parti.

Nel corso di questi tempi in cui vi ho raccontato un po’ di me, fra cui le persone, il lavoro, il territorio, la produzione, le tendenze ecc., e mi sono accorta che, in fatto di prodotto, oltre al racconto in merito alla qualità dei filati che realizzo, non ho mai trattato veramente un tema, troppo spesso, lasciato in disparte e che fa riferimento alla “quantità” di prodotto che riesco a realizzare nel mio stabilimento.

Quantità intesa come capacità produttiva, facoltà di completa soddisfazione della richiesta e non come sinonimo di prodotto di scarso valore e che siamo abituati ad associare al vocabolo.

Si tratta, in riferimento a quanto sto per illustrarvi, di numeri indicativi, ma allo stesso tempo utili per provare a darvi un’idea della mia capacità produttiva nel corso di un determinato lasso temporale.
Ovviamente chi si occupa della produzione conosce assai bene che cosa significhi giungere al prodotto finito e che cosa si “cela” nel “dietro le quinte” della produzione stessa: dall’approvvigionamento delle materie prime, a tutte le delicatissime fasi della lavorazione fino ad arrivare al filo finito.

In questo caso, a proposito di numeri, mi sono voluta concentrare sulla produzione di cachemire rigenerato.
Ossia di un tipo di prodotto che si caratterizza per l’inserimento nell’agglomerato di materia prima, degli scarti eccellenti di produzione di capi non finiti, delle porzioni di maglia, maglioni ecc che recupero grazie alla profittevole collaborazione dei miei clienti più sensibili al non spreco di materiale e alla valorizzazione, anche nel nostro settore, dell’economia cosiddetta circolare.

Qui di seguito i miei “numeri” nell’ambito del cachemire rigenerato
• 1000 Kg in media di materia prima (la cosiddetta mista), che nel caso del cachemire rigenerato può portare a far nascere circa
• 950 kg di prodotto finito
Ciò significa che, sempre per quanto riguarda il caso del cachemire rigenerato, al mese sono in grado di lavorare
• 7000 Kg di materia prima.


Tutto quanto sopra ha lo scopo di fotografare le potenzialità che esprimo in uno dei filati che tratto maggiormente in questi ultimi periodi.
Filati che come di consueto vanno dalla lana, al cachemire tradizionale, al misto Nylon e Angora.
Materiali per cui sono in grado di filare, indicativamente, i medesimi numeri forniti per il cachemire rigenerato e che ho preso ad esempio.
Ora conoscete un po’ di più su di me e su ciò che faccio, poiché ogni informazione può esservi utile per valutare la possibilità di mettermi alla prova anche su progetti che possono sembrare molto ambiziosi o addirittura impossibili.
Gli stessi progetti che con tenacia e organizzazione sono sicura di riuscire sempre a centrare…chi scommette?
Intanto che ci pensate vi do appuntamento al prossimo post…e mi raccomando #nonperdiamoilfilo!

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